AC: SGUARDI CHE GIOISCONO
Lo sguardo che ci viene proposto di
meditare in questa seconda tappa del
nostro itinerario è quello della gioia:
“SGUARDI CHE GIOISCONO”.
La gioia non è, come spesso si pensa, il
dover essere sempre contenti e spensierati, negando le difficoltà che la vita ci pone
davanti; la gioia è invece “una faccenda seria che permette di attraversare le fatiche
della vita senza venir meno; la gioia cristiana ti permette di essere gioioso anche
nella tristezza” (L. Moscatelli).
Uno “sguardo che gioisce” è dunque lo sguardo del cristiano che è capace di
mettersi a servizio e rinunciare a tutto con gioia, perché sa che nulla viene perduto,
ma tutto sarà centuplicato.
Il brano di Vangelo che ci
accompagna in questa tappa è
Lc2,41-52: il ritrovamento di Gesù
al tempio tra i dottori della legge.
Lo sguardo meravigliato di Maria e
Giuseppe è attraente per la vita
degli adulti. Nei genitori di Gesù si
ritrova l’apprensione e la
preoccupazione che ogni adulto
vive dentro le situazioni familiari o
lavorative. Ma ancor più attraente è
l’incanto di questa coppia dinanzi al
bene, al buono, al bello che
scoprono già presenti e all’opera nel loro figlio dodicenne. Un bene che contagia
gli altri verso un’uscita da sé stessi per affidare la vita a Dio Padre e alla sua volontà.
L'insegnamento che possiamo trarne è quello di imparare a ricercare il bello e il
positivo anche negli eventi che ci spaventano o ci intimoriscono; spesso infatti ci
fermiamo a ciò che non va, che non funziona; il Vangelo invece ci mostra un'altra
via: quella della compassione e della gioia. Gioia che già opera in noi, ma che
spesso stentiamo a riconoscere, presi come siamo da letture negative e superficiali degli accadimenti.
Per riflettere e pregare insieme siamo tutti invitati al prossimo incontro che si terrà
domenica 20 febbraio alle ore 15.00 presso la parrocchia San Francesco
oppure online collegandosi al link https://meet.jit.si/ACADULTIMUGGIO