ore 9.00
Apertura del Santuario della Madonna del Castagno
ore 11.00
S. Messa solenne presieduta da don Giuseppe Fumagalli nel LX di sacerdozio
nella chiesa di Ss. Pietro e Paolo
ore 17.00
Recita dei Vespri in coro
nella chiesa di Ss. Pietro e Paolo
Tutto il giorno, Pesca di Beneficenza e Mostra fotografica su don Giuseppe
La nostra Comunità Pastorale è intitolata alla Madonna del Castagno, il cuore della nostra città che ne custodisce la fede. All’inizio di questo nuovo anno pastorale fissiamo ancora lo sguardo all’Addolorata e ascoltiamo, dal vangelo di Giovani (cap. 19, 25-27), le ultime parole di Gesù in croce:
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre,
Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava,
disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!».
E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.
Ci stiamo interrogando con tutti gli operatori pastorali per capire cosa significhi oggi, nel contesto sociale e religioso tendenzialmente sterile, essere una comunità che genera alla fede. Un suggerimento importante ci viene proprio guardando la scena raccontata dall’evangelista. Nel momento più doloroso della vita di Maria e del discepolo amato, Giovanni, nella reciproca accoglienza richiesta da Gesù sulla croce, ritrovano una fecondità. L’accoglienza ci rende fecondi! Maria, mentre perde il suo figlio amato, genera, accogliendo Giovanni, tanti figli alla fede e diventa Madre della Chiesa. Giovanni, custodendo Maria nella sua casa, rigenera la sua fede, la speranza e l’amore.
L’icona dell’Addolorata ci ricorda che ogni situazione può essere feconda, anche la più dolorosa. Possiamo ridirlo con le parole del nostro Arcivescovo: La situazione è occasione.
Auguro a tutti, invocando l’intercessione di Maria Addolorata, che il nuovo anno sia fecondo di grazie, sia occasione per rigenerare la fede anzitutto in ciascuno di noi e nei fratelli più bisognosi.
Buona festa
don Maurizio, parroco
